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Apr 5

Vado dicendo da anni che chi non è su internet non esiste, quindi sono orfano…

Esce la seconda edizione di ‘’Scrivere, linkare, comunicare per il web’’, una guida alla produzione di contenuti digitali scritta da Enrico Pulcini - La multimedialità e la nuova figura del net editor ——- Chi non sa creare contenuti

- Libri: una guida per creare contenuti ed ”esistere” sul web

Apr 2

Feci pensieri strani

Ci sono cose che, quando non le fai, ti mancano e creano dentro un cerchio invisibile di nervosismo.

Ci sono elementi di vita che vanno estratti dal profondo e azioni che vanno ripetute quotidianamente.

Poi ci sono quelle notti che fai fatica a prender sonno e, quando ciò avviene, Orfeo decide di mettersi all’orecchio e spararti musica metal a palla. Ah, no, quello è il mio iPod. Ci sono cose che non dovrebbero mancare a nessuno: pane e acqua, per esempio… o una clamorosa cagata.

Benvenuta, cacca: sono stati due giorni difficili, senza di te.

Problemi con i congiuntivi? Pessime relazioni con trapassati e imperfetti? Allora sei nel posto giusto
appuntidiscritturacreativa:

Coniugatore di verbi italiani gratuito. Si trova sul sito (interessante) della Scuola di lingua e cultura italiana Saena Iulia e funziona come da screeenshot sopra in maniera semplicissima (guarda caso ho fatto l’esempio del verbo scrivere ;)). Si inserisce in basso a sinistra il verbo da coniugare e il coniugatore automatico fa il resto attingendo dall’immenso database presente (oltre 4.000 verbi italiani.) Coniuga in tutti i tempi verbali (in forma attiva e passiva) anche in forma impersonale.
Per i dubbi della scrittura di ogni giorno, per chi deve imparare, per i curiosi alla ricerca di eccezioni e curiosità. Il coniugatore di verbi è poi anche interattivo: se si nota qualcosa di non corretto (beh, su 4.000 e passa verbi qualcosa potrà anche scappare ;)) si può segnalare in tempo reale alla redazione.

Problemi con i congiuntivi? Pessime relazioni con trapassati e imperfetti? Allora sei nel posto giusto

appuntidiscritturacreativa:

Coniugatore di verbi italiani gratuito. Si trova sul sito (interessante) della Scuola di lingua e cultura italiana Saena Iulia e funziona come da screeenshot sopra in maniera semplicissima (guarda caso ho fatto l’esempio del verbo scrivere ;)). Si inserisce in basso a sinistra il verbo da coniugare e il coniugatore automatico fa il resto attingendo dall’immenso database presente (oltre 4.000 verbi italiani.) Coniuga in tutti i tempi verbali (in forma attiva e passiva) anche in forma impersonale.

Per i dubbi della scrittura di ogni giorno, per chi deve imparare, per i curiosi alla ricerca di eccezioni e curiosità. Il coniugatore di verbi è poi anche interattivo: se si nota qualcosa di non corretto (beh, su 4.000 e passa verbi qualcosa potrà anche scappare ;)) si può segnalare in tempo reale alla redazione.

Sono metallari, questi magiari…

Dalriada - A Nap És Szél Háza (Official Video) (di akelavad)

staff:

In light of the recent disasters, our hearts are focused on the vibrant and wonderful community in Japan. Your resilience is inspiring, and we hope that recovery will be swift and complete. 少しでも皆さんの力となり、一日でも早く日常の生活が取り戻せる事を願います。
As of today, Japanese is now the newest language available on Tumblr. We’re very grateful for our amazing members in the Japanese community, and we hope you’ll find the new option useful. You can change your language setting on your Preferences page.
To aid the relief and emergency efforts, we’re asking all of our members to contribute to Red Cross International from your Dashboard. Look for the message on the sidebar. Members who donate will unlock the Limited Edition Japanese Tumblr Logo, and Tumblr will match your contributions up to $15,000.
You can also keep up with news from Japan via the #Japan tag page.
日本の皆さま, 頑張ってください。
Love, タンブラー
Beautiful graphic by Rob Dobi

staff:

In light of the recent disasters, our hearts are focused on the vibrant and wonderful community in Japan. Your resilience is inspiring, and we hope that recovery will be swift and complete. 少しでも皆さんの力となり、一日でも早く日常の生活が取り戻せる事を願います。

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日本の皆さま, 頑張ってください。

Love, タンブラー

Beautiful graphic by Rob Dobi

Queste trame prog/rock miste ad atmosfere goth mi fanno sentire così poco pop

La natura è stata beffarda con me

manneken pisGiornate mondiali, quelle di questa settimana. Lunedi, infatti, il mondo dei letterati festeggiava la Giornata Mondiale della Poesia. Ieri, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, anche il mio gatto si è trasformato in streguo difensore dell’aureo elemento liquido e Facebook pullulava di links su temi quali privatizzazione dell’acqua, scarsità d’acqua nelle zone meno fortunate della nostra (già questo dovrebbe dire tanto sullo stato attuale del pianeta terra: se esiste un paese attualmente più sfigato del nostro, vuole dire che il mondo è davvero al dessert…)

La poesia ha perso quel valore attribuitole nel passato e va via via trasformandosi in un’arte a cui solo due tipi di persone sono dediti: i poeti e i divoratori di Baci Perugina. I primi sono sempre di meno, i secondi crescono a dismisura. Per quanto mi riguarda, non riesco a schierarmi con nessuna delle due fazioni (poeti e golosi), per meri motivi di peso. I chilogrammi raggiunti dalle mie membra, in questi ultimi mesi, hanno portato la mia coscienza (ce l’ho, ce l’ho) a farsi un bell’esamone di maturità e decidere di mettersi a dieta. Ho dato il via al festival di finocchi e cicorie, pasta in bianco e porzioni lillipuziane di pane. La cosa che mi fa incazzare, però, è un’altra: la natura è davvero stronza se decide che ogni minimo pezzo di cibo che ingurgiterai sarà assimilato dal tuo corpo sotto forma di adipe, mentre ad altri che mangiano come ruspe dotate di stomaco ha riservato un corpo formato stecca da biliardo. Sto divagando, lo so. Il peso e la poesia c’entrano, fidatevi. Le parole di un componimento poetico sono spesso pesanti come il mio lardo e siccome so per certo (me l’ha detto il mio professore di filosofia, quando frequentavo il liceo, e io di lui mi fidavo) che la poesia nasce dal dolore, evitiamo zavorrate di riflessione per paura che pesino sul nostro quieto vivere.

Il problema è sostanzialmente uno: la poesia e l’acqua sono elementi di cui la gente non deve e non può fare a meno. Ssshhh, non ditelo alla mia nutrizionista: mi ha obbligato a bere un litro e mezzo di acqua al giorno, come minimo. Piscio più del Manneken Pis.

appuntidiscritturacreativa:

Scrivere come un autore famoso? Magari la vostra scrittura è già proprio come quella di una penna famosa e gasp… non lo sapete! Allora verificate subito. Il tool online gratuito per farlo si chiama I write like e basta inserire un paio di paragrafi di un testo e lui, in tempo reale, basandosi sulla scelta della terminologia e dello stile vi abbina ad un autore di successo.
Unico neo, l’applicazione funziona solo in inglese per cui, da buon pigrone del caso, ho preso un estratto dal post sulla scrittura su Facebook e l’ho copiato e incollato nel traduttore automatico di Google. Quindi nuovo copia e incolla (come da anteprima sopra) nel tool ed ecco che Google ed io siamo stati abbinati ad H.P. Lovecraft ;)
Per i curiosi di come funziona l’algoritmo di riconoscimento della scrittura e della comparazione in tempo reale con autori famosi ecco l’intervista a Dmitry Chestnykh che l’ha creato con meccanismi del tutto simili a quelli che riconoscono la spam nella nostra casella di posta elettronica.

L’ho provato: dicono che scrivo come Dan Brown, ma guadagno come Dan Harrow. Nemmeno…

appuntidiscritturacreativa:

Scrivere come un autore famoso? Magari la vostra scrittura è già proprio come quella di una penna famosa e gasp… non lo sapete! Allora verificate subito. Il tool online gratuito per farlo si chiama I write like e basta inserire un paio di paragrafi di un testo e lui, in tempo reale, basandosi sulla scelta della terminologia e dello stile vi abbina ad un autore di successo.

Unico neo, l’applicazione funziona solo in inglese per cui, da buon pigrone del caso, ho preso un estratto dal post sulla scrittura su Facebook e l’ho copiato e incollato nel traduttore automatico di Google. Quindi nuovo copia e incolla (come da anteprima sopra) nel tool ed ecco che Google ed io siamo stati abbinati ad H.P. Lovecraft ;)

Per i curiosi di come funziona l’algoritmo di riconoscimento della scrittura e della comparazione in tempo reale con autori famosi ecco l’intervista a Dmitry Chestnykh che l’ha creato con meccanismi del tutto simili a quelli che riconoscono la spam nella nostra casella di posta elettronica.

L’ho provato: dicono che scrivo come Dan Brown, ma guadagno come Dan Harrow. Nemmeno…

Chi ha ucciso la musica? Voi, fottute rockstars

Bon Jovi dà la colpa a Steve Jobs, gli ascoltatori danno la colpa agli mp3, le etichette danno la colpa alla pirateria e la pirateria con chi si incazza?

Perché, maledette rockstars vestite da straccione mentre prendete comodamente il sole sul bordo piscina della vostra villa a Malibu, prima di firmare contratti miliardari con le majors non chiedete alle vostre etichette di abbassare i prezzi dei vostri album? Spendere 20 eurazzi per … che so? L’ultimo cd degli U2 o dei R.E.M? Con la stessa somma, posso avere nella mia emeroteca personale l’ultimo lavoro degli Opeth (se non li conosci è un tuo grave problema, non mio) o l’ennesimo capolavoro degli Anathema (non li conosci? Vale lo stesso discorso fatto per gli Opeth…).

Punti di vista? Gusti musicali? Sarà, ma non mi sento nemmeno di dare la colpa a realities come Amici (machittese…) o X Factor (l’unico x factor che mi piace è quello di Megan Fox): il problema sta nell’enorme ignoranza musicale di molta gente, ottenebrata da programmi televisivi in cui si fa passare per musica di qualità quella che in realtà è semplice musica usa e getta. Programmi come Amici, per esempio. Ah, ecco di chi è la colpa.

Vasco, Bon Jovi e Bono: voi andate dietro. Michael, Fergie, Rihanna: voi formate una fila dietro il culo di Beyoncè e già che ci siete avvisate anche Axl Rose. Prossima fermata: studi televisivi Mediaset di Roma.

Circa un mese fa avrei dovuto passare 3 giorni nella ridente isola di Malta. La popolazione di un paese africano guidato da un uomo riccio e spettinato, che indossa coperte e riesce a fare camping nelle zone off limits di tutti i paesi che visita, decise che non avrei dovuto godermi con tranquillità quei 3 fottuti giorni di vacanza, così decisi di restare a strimpellare le mie corde nella cara e vecchia Italia.
Non fa niente che a 30 chilometri da casa mia hanno parcheggiato un po’ di aerei da combattimento, sentendo il culo in costante pericolo. Passi anche che francesi, americani e inglesi abbiano deciso - di loro sponte - di attaccare il succitato paese africano, chiedendo (e ricevendo) supporto logistico e non solo all’Italia, ma non posso far finta di nulla se sono 24 ore che non poggio le chiappe su di un bel tazzone di fredda ceramica.
Gheddafi, alla luce di ciò, è l’ultimo dei miei problemi.

Circa un mese fa avrei dovuto passare 3 giorni nella ridente isola di Malta. La popolazione di un paese africano guidato da un uomo riccio e spettinato, che indossa coperte e riesce a fare camping nelle zone off limits di tutti i paesi che visita, decise che non avrei dovuto godermi con tranquillità quei 3 fottuti giorni di vacanza, così decisi di restare a strimpellare le mie corde nella cara e vecchia Italia.

Non fa niente che a 30 chilometri da casa mia hanno parcheggiato un po’ di aerei da combattimento, sentendo il culo in costante pericolo. Passi anche che francesi, americani e inglesi abbiano deciso - di loro sponte - di attaccare il succitato paese africano, chiedendo (e ricevendo) supporto logistico e non solo all’Italia, ma non posso far finta di nulla se sono 24 ore che non poggio le chiappe su di un bel tazzone di fredda ceramica.

Gheddafi, alla luce di ciò, è l’ultimo dei miei problemi.

(Fonte: BBC)